Bando CONAI per l’ecodesign: 500.000 euro in palio per le imprese

L’edizione 2020 del Bando CONAI per l’eco-design degli imballaggi è stata annunciata lo scorso 28 febbraio, con l’obiettivo di stimolare una sfida verso una maggiore sostenibilità ambientale. Le aziende italiane si dovranno infatti confrontare a colpi di miglioramento dei propri imballaggi, rivisti in chiave di economia circolare.

Nel 2019 i casi virtuosi presentati e ammessi sono stati 145, e il trend di crescita delle scorse sei edizioni del Bando fa prevedere un aumento delle adesioni anche per il 2020. Ideato per valorizzare le soluzioni di packaging più innovative e a ridotto impatto ambientale, il Bando CONAI arriva quest’anno alla sua settima edizione. È aperto a tutte le aziende consorziate che abbiano rivisto i propri imballaggi in chiave di eco-design, attraverso l’adozione di queste leve: riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materie provenienti da riciclo, risparmio di materia prima, ottimizzazione della logistica, semplificazione del sistema imballo e ottimizzazione dei processi produttivi.

Il montepremi è di ben 500.000 euro: 460.000 euro saranno suddivisi tra tutti i casi virtuosi ammessi, sulla base di una graduatoria. I restanti 40.000 euro saranno destinati invece a quattro super premi da 10.000 euro, assegnati ai casi che si saranno distinti per la spinta innovativa e progettuale nell’attivazione di leve di eco-design come riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo e utilizzo di materia prima seconda; oppure ai casi che sapranno imporsi come soluzioni virtuose per la vendita nell’ambito del circuito di e-commerce; o ancora a nuove tecnologie e applicazioni significative dal punto di vista progettuale e dell’innovazione.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 29 maggio attraverso il form on line disponibile nell’Area Bando su www.ecotoolconai.org. Tutti i casi saranno analizzati attraverso l’Eco Tool CONAI, lo strumento di analisi LCA semplificata in grado di calcolare gli effetti delle azioni di prevenzione in termini di risparmio energetico, idrico e di riduzione delle emissioni di CO₂, per poi essere valutati da un comitato di tecnici. Sarà possibile candidare al Bando 2020 sia evoluzioni di progetti di packaging esistenti sia imballaggi nuovi che risultino avere un minore impatto ambientale rispetto a quelli più frequentemente utilizzati per la stessa applicazione sul mercato italiano. Anche quest’anno l’Eco Tool CONAI e l’analisi dei casi saranno sottoposti alla validazione di DNV GL, ente di certificazione internazionale.

Presentato in occasione di Ecomondo 2019, l’Eco Tool CONAI elabora i dati forniti dalle aziende mediante un questionario guidato e fornisce indicazioni sull’impatto del pack in tutte le fasi del suo ciclo di vita in relazione a consumo di acqua, consumo di energia ed emissioni di anidride carbonica. In relazione a questi tre indicatori, suggerisce anche azioni di eco-design personalizzate in grado di ridurre l’impatto dell’imballaggio oggetto di analisi. Questo nuovo Tool dà anche la possibilità di effettuare simulazioni confrontabili. L’obiettivo? Poter scegliere la migliore fra le soluzioni proposte: il software è infatti in grado di mostrare le caratteristiche ambientali del nuovo imballaggio dopo gli interventi di eco-design suggeriti, confrontandolo con le sue caratteristiche di partenza. Un ulteriore indicatore arricchisce questa analisi comparativa: quello della circolarità. Una sorta di valutazione dell’imballaggio, che è tanto più circolare quanto più usa materia riciclata, quanto più è riciclabile e quanto più è riutilizzabile.

Rivedere gli attuali modelli di business e soprattutto la progettazione dei prodotti e dei loro imballaggi è fondamentale per una transizione sempre più completa verso l’economia circolare” afferma Giorgio Quagliuolo, presidente CONAI. “Anche per questo già nel 2019 abbiamo deciso di aumentare le risorse economiche destinate al Bando, e quest’anno abbiamo aggiunto agli strumenti disponibili l’Eco Tool, in modo da permettere un lavoro più efficace: premiare gli sforzi fatti dalle aziende consorziate per ridurre gli impatti dei loro imballaggi è un modo per portare l’attenzione sulla necessità di intervenire anche nella fase di progettazione di un pack, non soltanto nella gestione del suo fine vita“.

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