Costretti a chiudere per il Covid 19, questi tatuatori donano i loro guanti e mascherine agli ospedali

 

Il cuore grande dei tatuatori che, costretti ad abbassare le saracinesche per l’emergenza coronavirus, hanno deciso di regalare guanti e mascherine agli ospedali che ne lamentano l’insufficienza.

Succede a New York dove i tatuatori hanno deciso di dare una mano agli operatori sanitari che lavorano per fronteggiare la pandemia. Vi stiamo raccontato di buone pratiche diffuse in tutto il mondo, c’è chi cuce mascherine, chi converte la produzione, chi realizza camici bianchi. E i tatuatori non rimangono indietro.

“I tatuatori comprendono davvero la necessità del giusto equipaggiamento protettivo”, ha dichiarato Michelle Myles, comproprietaria di Daredevil Tattoo a New York City, da dove è nata l’iniziativa di donare tutto l’assortimento di guanti e maschere disponibile nel negozio.

Myles ha chiuso il suo negozio il 13 marzo per proteggere sia i suoi clienti che i colleghi che lavorano lì. Come lei, a Minneapolis nel Minnesota, Awen Briem, proprietario dello studio Art With a Point sta facendo la stessa cosa: regala guanti, mascherine e calzature sanitarie, empatizzano con la comunità medica che ha bisogno di essere tutelata.

“Siamo professionisti che supportano altri professionisti. Condividiamo tutti un interesse per la salute e la sicurezza delle nostre comunità. Ci sentiamo molto empatici e comprendiamo quello che sta succedendo lì”, spiega l’uomo alla CNN.

Karri Henning è invece proprietaria del Cloud Nine Southside Tattoo & Body Piercing Studio a Birmingham, in Alabama ed è stata direttamente contatta da un infermiere che le diceva appunto che le scorte stavano finendo.

“Ho messo insieme alcune maschere e gliele ho consegnate”, spiega. E come tutti gli altri tatuatori non si è preoccupato del costo della consegna. “Non è nulla in confronto alle vite delle persone. È molto più prezioso che vengano utilizzate da qualcuno che ne ha davvero bisogno”.

Rob Massimiano, presidente del gruppo dei tatuatori professionisti, plaude all’iniziativa e spera che sempre più artisti prendano a cuore la causa.

tatuatori

©CNN

“Sono orgoglioso dei miei amici. È un atto disinteressato, perché quando verrà il momento di riaprire, dovranno acquistare nuovi rifornimenti. È commovente vedere le persone farsi avanti e fare la cosa giusta”.

La generosità corre veloce. Anche Buddy Wheeler, proprietario di due negozi di Tattoo Charlie nel Kentucky, ha donato tutte le sue forniture mediche a un ospedale a Louisville e le forniture dell’altro negozio a un ospedale a Lexington. Una bella iniziativa che speriamo contagi anche i tatuatori italiani.

Fonte: CNN

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