“Oasi della biodiversità”: il progetto di Unifarco nelle Dolomiti bellunesi

Ai piedi delle Dolomiti bellunesi, Unifarco – azienda di prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici e di make-up – ha dato avvio al progetto di creazione delle ‘oasi della biodiversità’ con l’obiettivo di proteggere e valorizzare la varietà biologica locale.

Oggi più che mai avvalersi di ciò che la natura regala risulta di fondamentale importanza non solo per la salvaguardia dell’ecosistema, ma anche per lo sviluppo del settore farmaceutico. La metà delle specie vegetali nel mondo è infatti a rischio estinzione e la biodiversità sembra essere minacciata.

La prima oasi di Unifarco, presentata il 22 maggio in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, si chiama “Giardino officinale” ed è una superficie certificata di circa 5.000 metri quadrati in cui vengono coltivate, in regime biologico, più di 20 specie di piante differenti – tra cui calendula, echinacea, lippia, timo, menta, melissa – per scopi di studio, dimostrazione e produzione. Proprio da qui sono nate alcune delle più importanti sperimentazioni sviluppate dal laboratorio estratti dell’azienda. Ne è un esempio la calendula, da cui è stato recentemente sviluppato l’estratto di calendula supercritico, che ha un elevato potere protettivo e lenitivo degli arrossamenti e delle screpolature cutanee.

Il “Giardino Alpino” è invece un altro progetto ad ampio respiro naturalistico, nato dalla volontà di riqualificazione di un prato ad alta quota da anni inutilizzato e dedicato a particolari specie come l’arnica e la scutellaria alpina. Grazie ad un semplice lavoro di falciatura Unifarco ha ricreato una situazione ambientale favorevole alla crescita spontanea delle piante, riportando in vita il giardino. Inoltre, da questa iniziativa l’azienda raccoglie dati scientifici sulle materie prime, che vengono utilizzati internamente per la ricerca, per la prototipazione di nuovi estratti e per le svariate sperimentazioni in laboratorio. “Una fusione tra natura e scienza”, come dichiara l’azienda.

“Vogliamo creare un impatto positivo nella società, a partire proprio dalla natura che ci circonda” – commenta Gabriele De Nadai, Natural Extract R&D Assistant – “Conservare le specie vegetali esistenti in natura è un’azione che consideriamo un nostro dovere”.

Nata nel 1982 a Santa Giustina, proprio ai piedi del Parco delle Dolomiti Bellunesi, Unifarco è una Società per Azioni fondata e formata da farmacisti, che si rivolge esclusivamente al canale farmacia: attualmente fornisce oltre 4.800 farmacisti europei (di cui oltre 2.600 in Italia). L’azienda è tuttora gestita dai 4 soci fondatori con la collaborazione di altri 350 soci farmacisti e impiega oltre 370 dipendenti in azienda, più 130 collaboratori sul territorio (formatori, informatori, agenti, beauty consultant, ecc). Nel 2018 Unifarco – che ha filiali anche in Germania e Spagna e reti di vendita in Francia, Austria e Svizzera – ha avuto un fatturato di oltre 90.000.000 di euro, con un +7% rispetto al 2017.

 

 

 

 

Precedente Nasce a Milano il primo museo del mondo della filosofia. AAA, cercasi logo Successivo Ritirati questi inchiostri per tatuaggi, sono cancerogeni