Quid, donne fragili che riciclano tessuti. Con un marchio da oltre 3 milioni di fatturato

Tutto inizia con i classici cinque amici, compagni di scuola, al bar. Volevano fare qualcosa di utile per la loro comunità partendo dalla lotta agli sprechi e dall’aiuto alle persone più fragili, e si sono ritrovati a costruire un modello di impresa sociale, il suo nome è Quid, con prospettive molto interessanti.

PROGETTO QUID

Siamo nel 2012, nel quartiere Avesa di Verona, e i  cinque ragazzi, senza un euro in tasca, riescono a ottenere un finanziamento di 15mila euro dalla Fondazione San Zeno. A guidare il gruppo c’è una ragazza bocconiana, Anna Fiscale, che oggi ha 32 anni e ha deciso di dedicare tutti i suoi sforzi al progetto Quid.

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COS’È IL PROGETTO QUID 

All’inizio l’attività di Quid è più commerciale che produttiva. Il classico recupero di abiti, anche di marchio famosi, che poi vengono venduti per sostenere famiglie bisognose. Ma in pochi anni il progetto prende quota e si trasforma in modo radicale, con la lotta a un doppio spreco. Di persone e di cose.

Le persone, ovvero i dipendenti della cooperativa sociale, sono oggi un centinaio di donne che hanno in comune un passato doloroso, problematico, se non tragico. C’è chi ha lottato per uscire dalla droga e dall’alcol. Chi è fuggita dalla guerra esplosa nel suo paese di origine. Chi è stata in carcere. E chi soffre di un handicap fisico o mentale.

progetto quid

LE SCELTE ETICHE E SOSTENIBILI DEL PROGETTO QUID 

Dallo scantinato di una scuola, Quid si è trasferita in due capannoni dove arrivano e vengono lavorati i resti di abiti, tessuti, arredi: sono gli avanzi o le rimanenze della produzione di oltre trenta tra i più famosi marchi del made in Italy. Una volta arrivati nei capannoni, i tessuti rimasti in magazzino e destinati ad andare sprecati, vengono riutilizzati dalle operaie di Quid e completamente trasformati. Dalla fodera di un divano viene ricavata una collezione di borse. Dalla plastica, buste per la spesa. Dalle spezzature di un taglio di stoffa, un vestito da sera. E dall’inizio della pandemia, Quid ha iniziato a produrre, a ritmi vertiginosi, mascherine di ottima qualità a buon prezzo. Insomma: i cinque ragazzi veronesi sono riusciti a creare un perfetto modello da economia circolare.

I prodotti Quid sono venduti in cinque negozi con il suo marchio e in un centinaio di punti vendita, in tutta Italia, che propongono gli articolo dell’impresa sociale veronese. Il fatturato supera i 3,5 milioni di euro. E dire che tutto è iniziato con 5 amici al bar, senza un euro in tasca.

Fonte foto: Progetto Quid – Pagina Facebook Ufficiale e profilo Instagram

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